Largo ai giovani sulle colline del Grignolino

Giuseppe e Emanuele Visconti alla guida di Vicara

«I nostri vini? Come una persona discreta con un carattere speciale, pronta a svelarsi lentamente».

Punta sul profilo basso Emanuele Visconti (a destra nell’illustrazione), lanciato nella nuova avventura agricola con la cantina Vicara, nel Monferrato, assieme al cugino Giuseppe (qui sotto a sinistra). Lascia da parte cognome e parentele importanti (la madre Flavia, morta nel 2018, è la figlia di Salvatore Ferragamo, fondatore della casa di moda fiorentina). Lavorava per Alibaba, il colosso cinese del commercio elettronico.

Due anni fa il cugino, direttore di Vicara dal 2015, l’ha chiamato a Rosignano, in provincia di Alessandria. Servivano nuove energie dopo il ritiro dell’enologo Domenico Ravizza (scomparso nel settembre scorso).

Vicara è nata nel 1992 da un accordo tra le famiglia Visconti, Cassinis e Ravizza.

«Dal 2022» raccontano i cugini «la nostra famiglia ha il controllo totale dell’azienda. Siamo in queste terre dal 1500, siamo tutti nati a Casale Monferrato. Già nell’800 c’erano nostre vigne su queste colline. Poi è arrivata la fillossera. Ora ripartiamo, due secoli dopo. Con il sogno di migliorare per i prossimi decenni questo patrimonio culturale e ambientale». 70 gli ettari, metà vitati, la maggior parte già convertiti al biologico.

Settantamila le bottiglie l’anno. «L’approccio al vino? Giovane e scanzonato», assicura Emanuele. Tra le 8 etichette spiccano il Grignolino Doc .G e la Riserva dello stesso vitigno, Uccelletta Monferace: il primo fresco e luminoso, il secondo speziato e morbido.

E il Barbera Doc Cascina Rocca 33, una vetta di concentrazione e fluidità.