Una terra disegna le strade che la percorrono.

Il Monferrato dei grandi vini, celebrati già dalle gens patrizie latine e dagli inglesi nel XVIII secolo, il Monferrato dei castelli e degli infernot, antiche cantine scavate a mano nel tufo, Patrimonio Unesco dell’Umanità, il Monferrato che da due secoli scommette su identità e modernizzazione nel settore vitivinicolo, è da decenni la culla di Vicara, delle sue vigne, delle sue scelte.

Ogni bottiglia Vicara nasce dall’incrocio fra un forte legame con il proprio territorio e un metodo “sartoriale” che decide e controlla ogni singola fase della filiera produttiva, dall’impianto dei vigneti fino all’invecchiamento, e si ispira a tre elementi irrinunciabili: tradizione, innovazione e persone.

La tradizione, coltivata nel rispetto dei metodi antichi di coltura e vinificazione, e nella valorizzazione delle uve autoctone – Barbera, Grignolino, Freisa – da cui Vicara trae sia i grandi classici di ogni giorno, sia etichette di prestigio, premiate anno dopo anno.

L’innovazione, che si traduce in una pluriennale esperienza nel settore dell’agricoltura sostenibile, in raffinati uvaggi con varietà internazionali, e in coraggiosi esperimenti di cru e invecchiamento.
E le persone, che giorno dopo giorno lavorano fra i filari e la cantina, dando vita e vite a Vicara.

 

Vicara: Il Manifesto del Grignolino e degli Autoctoni

In questa terra di colline e mari antichi, il vino è un atto di appartenenza e di resistenza. Crediamo che l’autenticità nasca dal coraggio di proteggere ciò che è complesso. Per Vicara, valorizzare i vitigni autoctoni è una missione che ci sprona a fare sempre meglio, per onorare un’eredità che non ammette compromessi.

l Grignolino: L’Eccellenza di Vicara

Il Grignolino è il cuore della nostra identità, un vitigno di carattere capace di sfidare il tempo di cui siamo custodi fin dal 1974, quando Giuseppe Ravizza fu tra i firmatari della DOC Grignolino del Monferrato Casalese. Questa dedizione assoluta ci ha portato, primi in assoluto nel 2015, a conquistare i Tre Bicchieri di Gambero Rosso, confermando lo spessore di questo vino tra le eccellenze italiane. Come soci fondatori del Monferace, ne celebriamo oggi la straordinaria longevità con affinamenti dedicati alle riserve: una complessità fuori dal comune che trova riscontro nel nostro archivio storico, dove custodiamo con cura le bottiglie del tempo passato e tra le quali spicca la prima annata di Grignolino in botte, la nostra attuale Uccelletta Monferace, del 1989;

La Barbera:

Certezza del Territorio Simbolo del Piemonte dal XVII secolo, la nostra Barbera trasforma la potenza in eleganza. La produciamo con l’ambizione di onorare quella struttura che già nell’Ottocento la rese celebre, capace di raccontare con fedeltà l’identità di ogni singola zolla di terra.

La Freisa:

Vitigno fiero e parente stretto del Nebbiolo, la Freisa unisce resistenza e finezza. Uva storica del nostro territorio, la coltiviamo per valorizzarne la tempra originaria, certi che il tempo sappia rivelarne una sfaccettatura e una profondità fuori dal comune.

Il Cortese:

Storicamente punto di riferimento tra i bianchi locali, il Cortese è la nostra scommessa per dimostrare la luminosità del Monferrato. Lavoriamo affinché questo autoctono esprima la sua espressione più limpida, portando nel calice un’eleganza minerale e vibrante.

I terreni di Vicara si estendono per 70 ettari, di cui 33 vitati, sulle splendide colline che si innalzano tra il fiume Po e la piana di Alessandria. Localizzati in posizioni particolarmente vocate, si distribuiscono fra cinque comuni – Salabue, Serralunga di Crea, Ozzano, Treville e Rosignano Monferrato – e sono distinti in tre nuclei – Bricco Uccelletta, Carcanara e Vadmon – a seconda delle diverse caratteristiche geologiche e pedoclimatiche.
I vigneti, di età compresa tra sette e settant’anni, sono allevati a Guyot tradizionale, con potature molto corte e rese contenute, ottenute tramite diradamento realizzato con potatura verde effettuata nel mese di agosto. I terreni sono mantenuti a inerbimento spontaneo, al fine di assicurare una più equilibrata maturazione delle bacche, una maggiore salute delle uve raccolte, e una salvaguardia dell’ecosistema che riduce drasticamente la necessità di interventi esterni. La difesa antiparassitaria è condotta secondo le strategie naturali previste dalla lotta integrata e dall’agricoltura biologica.

 La vendemmia viene effettuata nel momento ottimale di maturazione delle uve e, negli impianti di maggior pregio, a mano e con passaggi successivi per ogni filare; al termine della selezione su nastro delle uve raccolte, una pigiatura realizzata grazie a macchine regolabili che rispettano le caratteristiche delle singole varietà, insieme alla fermentazione a temperatura costantemente controllata, garantiscono una vinificazione perfetta e l’esaltazione dei profumi fruttati e intensi.
Al termine del processo di vinificazione, condotto nella Cascina Madonna di Rosignano Monferrato secondo una sapiente combinazione fra tradizione contadina e moderne tecnologie, i vini vengono affinati in acciaio o legno (barrique o tonneau),quindi imbottigliati e, dopo il necessario riposo, prendono finalmente le vie del mondo.

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